Il mio coming out

Come hai fatto coming out? Perché partecipare al Pride è importante? Abbiamo chiesto a cinque ragazzi di raccontarci della loro prima volta a un Pride, dell’importanza della parata e di quando hanno capito di essere omosessuali

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#PRIDE #COMINGOUT #FREEDA #LOVEISLOVE

Illustrazioni di Cristina Portolano

Freeda – come freedom, al femminile – racconta storie di donne con uno sguardo ottimista. Siamo indipendenti e sognatrici, e amiamo i gattini. Freeda è un progetto editoriale che celebra la libertà personale, l’espressione di sé attraverso lo stile.

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25 COMMENTS

  1. Io penso che queste persone non danno fastidio a nessuno , molto spesso propio noi eterossessuali richiamiamo la loro attenzione con schiamazzi e fischi (chi lo fa spesso non ha un QI abbastanza alto o educazione o entrambi).
    Voi siete una “novità” siamo più di 7.000.000.000 nel mondo e voi probabilmente siete molto pochi rispetto a questa cifra.
    Se vedessi passare una coppia NON eterosessuale ovvio che il mio occhio cadrebbe su di voi ma non proverei odio o ribrezzo perché alla fine che senso ha se neanche ti hanno fatto nulla?

  2. Io sono andato al pride per la prima volta quest'anno, è stata una bella festa, ma non mi ha fatto impazzire, ma per il semplice fatto che a me non piace stare troppo in mezzo a troppa gente (a Torino ce n'erano più di 100mila).
    Penso che il prossimo anno lo farò come volontario.

  3. W l'amore spero che vincerà sempre 💞💏👩‍❤️‍💋‍👨👩‍❤️‍💋‍👩👩‍❤️‍💋‍👩💑👩‍❤️‍👨👨‍❤️‍👨👩‍❤️‍👩👪👨‍👩‍👦👨‍👩‍👧👨‍👩‍👧‍👦👨‍👩‍👦‍👦👨‍👩‍👧‍👧👨‍👨‍👦👨‍👨‍👧👨‍👨‍👧‍👦👩‍👩‍👦👩‍👩‍👧👩‍👩‍👧‍👦

  4. Fondamentalmente, sarebbe il caso di circoscrivere meglio il concetto di "carnevalata". Al netto del carnevale di Rio, di Venezia e di Colonia (Köln), forse andrebbe aggiunto un aggettivo per precisare e qualificare meglio. Per esempio: "carnevalata medievale" (quella dei "familisti" di Verona, coi vetero-vetero fondamentalisti talebani d'Occidente), "carnevalata confessionale" (quella dei flagellanti che si fanno sanguinare la schiena con spazzole metalliche "a Maggior Gloria dell'Avis"), "carnevalata per il lavoro" (quella di chi rivendica diritti e protezioni minime nell'epoca del precariato assoluto), "carnevalata social" (quella di chi si fa ritrarre alla sagra dello gnocco e incamera voti e like ormai indistinguibili), "carnevalata per i diritti LGBT" (quella che PROVEREBBE ad accostare l'Italia più a UK, Germania, Spagna, Svezia, Paesi Bassi ecc ecc che non a Sudan, Chad, Uganda, Arabia Saudita, Iran ecc ecc ecc). A questo punto, "carnevalata" significa semplicemente "manifestazione". Tra la rivendicazione di diritti e la negazione di diritti (con annesso "effetto immagine/selfie per palati POCO esigenti")… si capisce quale delle suddette manifestazioni meriti di essere definita "carnevalata" e basta 😉

  5. Sono andata al pride per la prima volta quest'anno ed era anche il primo pride ufficiale di Ancona e pur essendo etero, mi sono sentita bene in mezzo a tutto quel colore, quell'amore quella felicità, non vedo davvero l'ora di ritornarci il prossimo anno.

  6. Riguardo il fischiare, c'è mai stato qualcuno, uomo o donna, che si sia mai fatto rimorchiare grazie a un fischio? Questa cosa ha mai funzionato nella storia dell'uomo?

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